Cyndi Lauper, da MTV a… finally good enough for the Rock & Roll Hall of Fame!
Ogni voce trova il proprio momento per esprimersi, e questo autunno ha il timbro di Cyndi Lauper.
Finalmente nella Rock & Roll Hall of Fame. Un’anima pura che ha trasformato in arte la propria autenticità e determinazione.
Cynthia Ann Stephanie Lauper è nata a New York nel 1953, la sua è stata una vita segnata dalle difficoltà, ma soprattutto dalla voglia di affermare sempre e comunque la propria identità, anche a costo di apparire bizzarra e fuori dalle righe. She’s So Unusual è il suo album di debutto (1983): da qui, le iconiche hit Girls Just Want To Have Fun e Time After Time.
Parliamo di un’artista poliedrica che è riuscita a vendere oltre 50 milioni di dischi. Le sue canzoni graffiano, ma sanno accogliere e farci sentire compresi, perché lei è una di noi.
MTV
Quando Girls Just Want To Have Fun è arrivata su MTV, Cyndi Lauper è diventata in un attimo il volto simbolo della ribellione. Subito ha conquistato il Best Female Video ai VMA del 1984: pensiamo alla portata enorme di questo evento, considerando che si trattò del primo anno in cui fu introdotto il premio.
Seguiranno altri importantissimi riconoscimenti come i due Grammy Awards, ma qui è stato diverso, perché con MTV lei ha consacrato il suo legame con la cultura pop. Cultura pop, che proprio quella rete ha contribuito a creare. Oggi i tempi sono cambiati, e MTV non vive più perché vive altrove: in ognuno di noi e tra di noi, dall’utilizzo sfrenato dei social all’ossessione Per la componente estetica.
Oltre le parole
L’artista di True Colors (1986), non solo ci ha sempre mostrato ogni proprio colore artistico, ma ha anche dato voce a quelli di un’intera comunità, continuando a sostenere i diritti LGBTQ+. Oltre che a darne voce, si è sempre rivestita degli stessi per creare un’estetica che fosse un’estensione della sua arte. Basta guardare un live nei suoi anni d’oro, per rivivere una serie di sensazioni che ci catapultano in quel meraviglioso mondo senza forma e senza confini, con lei che canta e balla tra chitarre, batterie, percussioni, sintetizzatori… e vestiti ricoperti di ogni sfumatura e abbinamento possibili.
The Goonies ‘R’ Good Enough
Il 1985 fu un anno storico: segnò positivamente la carriera della dolce voce americana, oltre che la storia del pop, con la celebre We Are the World, cui seguì nello stesso anno la canzone scritta e prodotta per The Goonies – il film cult di Richard Donner – The Goonies ‘R’Good Enough.
I Goonies. Un capolavoro per chi ha vissuto la propria infanzia negli anni ’80, ma anche per chi ha avuto la fortuna di ricevere in eredità un bagaglio emotivo che riesce a far riemergere il profumo di quegli anni, grazie a una miscela di sonorità e scenari avventurosi.
Il videoclip di The Goonies ‘R’ Good Enough, è un esempio perfetto di come lei abbia sempre saputo permeare la musica con mondi differenti. La cantante aveva partecipato all’iconico incontro di wrestling con Wendy Richter: un match che contribuì a far conoscere questo sport a un pubblico molto più ampio.
Proprio la Richter e altre star del ring nel video ufficiale della canzone, come Lou Albano, oltre alla presenza di alcuni attori del film, la stessa Lauper, Le Bangles e persino Steven Spielberg (produttore della pellicola), arricchì la magia del video; anche la mamma di Cyndi figurò: un esempio di come abbia saputo catapultare anche nel mondo che la circondava un caleidoscopio di colori e situazioni stravaganti.
Hall of Fame: la cerimonia
Sabato 8 novembre si è tenuta la cerimonia di riconoscimento nella Rock & Roll Hall of Fame 2025 per la cantante, unica donna ammessa fra le performer dopo due nomination, finalmente.
Oltre che per la propria carriera, questo momento, è stato personalmente per Cyndi anche un modo per rendere omaggio a tutte le voci femminili che hanno lasciato una traccia indelebile nella storia della musica: Aretha Franklin, che fu la prima donna a essere introdotta nella Hall of Fame, nel 1987, oltre a Tina Turner, Chaka Khan, Joni Mitchell… e molte altre. Allo stesso tempo, con una voce che racchiude tutta la sua umanità, ci ha ricordato quanto la sua musica, il suo vissuto e la sua arte potranno continuare a ispirare le nuove generazioni.
Con l’occasione della recente cerimonia, non solo è stata celebrata la carriera di un’artista rivoluzionaria, ma anche e soprattutto la sua autenticità, la quale continuerà a risuonare nel tempo. Come disse lei stessa: if you don’t know where you come from, you don’t know where you’re going, perché solo avendo il coraggio di scoprire e rimanere fino in fondo chi si è, si può lasciare il segno e fare la differenza, essendo così profondamente rock & roll.
Sara Pereira Da Silva

