Quarantadue concerti esauriti e una coda di polemiche che non si è fermata alla biglietteria. Dopo la vendita dei ticket per Oasis Live ’27, Liam Gallagher ha risposto su X alle lamentele riguardanti prezzi, codici di accesso e rivendita, liquidando una parte delle proteste con un perentorio: «Smettetela di piagnucolare».
Le sue repliche, disseminate tra il 25 e il 26 settembre 2026, hanno seguito il copione social ormai associato al cantante: provocazioni, battute e nessuna particolare inclinazione per la diplomazia. A chi gli chiedeva che cosa fare con i biglietti già comparsi sulle piattaforme di secondary ticketing, Gallagher ha consigliato semplicemente di non acquistarli. Più sarcastica la risposta rivolta a un fan che sosteneva di essersi indebitato: secondo Liam, al debito finanziario corrisponderebbe almeno una certa libertà spirituale.
Dietro il botta e risposta c’è però un sistema di vendita molto diverso da una normale prevendita. Per Oasis Live ’27 era necessario registrarsi in anticipo e indicare fino a tre città. Gli utenti estratti casualmente ricevevano un codice personale, valido per una sola città e per una determinata finestra di acquisto tra il 25 e il 27 settembre. Né la registrazione né l’assegnazione del codice garantivano la disponibilità dei biglietti. Non era inoltre prevista una vendita generale.
Il meccanismo era stato presentato dagli organizzatori come uno strumento per ridurre code e bagarinaggio organizzato. Ha evitato la lunga attesa davanti a una pagina aperta a chiunque, ma ha spostato la frustrazione sul sorteggio iniziale: molti fan non hanno ricevuto il codice, mentre altri, pur selezionati, non sono riusciti a completare l’acquisto. Ogni codice consentiva di comprare un massimo di quattro ingressi.
Anche i prezzi hanno alimentato la discussione. Per i tre concerti allo Stadio Olimpico di Roma, in programma il 26, 29 e 30 luglio 2027, Ticketmaster indicava posti a sedere da 92,29 a 276,86 euro, commissioni comprese. I settori in piedi costavano 221,49 o 276,86 euro; i pacchetti VIP arrivavano invece a 651,36 euro. Tutti i prezzi ufficiali erano fissi: per questa vendita non è stato utilizzato il sistema di variazione dinamica che aveva provocato forti critiche durante la corsa ai biglietti del tour della reunion.
Per Roma è annunciato come ospite speciale Richard Ashcroft. Le tre serate italiane fanno parte di un calendario che comprende cinque concerti a Glasgow, undici a Manchester e sei a Knebworth, oltre alle tappe europee, statunitensi e irlandesi. La tournée era stata presentata inizialmente con 38 date, poi portate a 42 aggiungendo uno show a Monaco, uno a Roma e due a Knebworth prima dell’apertura delle vendite.
La rivendita ufficiale al prezzo originario sarà attivata da Ticketmaster soltanto in prossimità del tour. Questo è il dato più utile per chi è rimasto senza ingresso: gli annunci comparsi altrove non rappresentano una nuova disponibilità ufficiale e possono avere cifre molto superiori al valore nominale.
Il sold out conferma che il ritorno degli Oasis continua a muovere un pubblico enorme. Le risposte di Liam, invece, ricordano che tra la band e una gestione sobria delle polemiche resta ancora parecchia distanza.



